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2 [due]

La famiglia

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il nonno th- g---------r
la nonna th- g---------r
lui e lei he a-- s-e
   
il padre th- f----r
la madre th- m----r
lui e lei he a-- s-e
   
il figlio th- s-n
la figlia th- d------r
lui e lei he a-- s-e
   
il fratello th- b-----r
la sorella th- s----r
lui e lei he a-- s-e
   
lo zio th- u---e
la zia th- a--t
lui e lei he a-- s-e
   
Noi siamo una famiglia. We a-- a f-----.
La famiglia non è piccola. Th- f----- i- n-- s----.
La famiglia è grande. Th- f----- i- b--.
   

I ricercatori hanno comparato i fonemi - unità minime differenzianti dei significati - delle diverse lingue.

Se cambia un fonema, cambia anche il significato di una parola. Un esempio tratto dall’inglese può aiutarci a capire meglio. In inglese dip e tip indicano due cose diverse. Pertanto, /d/ e /t/ sono due fonemi diversi. Questa varietà fonetica si presenta più spesso nelle lingue dell’Africa e diminuisce considerevolmente quando ci si allontana da questo continente. I ricercatori ritengono che la prova della validità delle proprie tesi risieda proprio in questo fatto: le popolazioni che si espandono diventano più uniformi. La variabilità genetica diminuisce lungo i confini esterni. Ciò dipende dal fatto che anche il numero dei “colonizzatori” di quelle aree diminuisce e, meno geni emigrano, più la popolazione diventa uniforme. Le possibilità che i geni si combinino tra di loro divengono sempre minori e questo spiega la somiglianza dei membri di una popolazione emigrata altrove. Gli studiosi definiscono questo fenomeno “principio del fondatore”. Quando gli uomini hanno lasciato l’Africa, hanno portato con se la propria lingua. Minori sono i colonizzatori, minori sono i fonemi che essi portano altrove.

Così, nel corso del tempo alcune lingue sono rimaste più uniformi. Che l’Homo Sapiens provenga dall’Africa sembra ormai un dato di fatto … chi sa se si possa dire lo stesso per la lingua da lui parlata. Gli Alfabeti Le lingue permettono di comprendersi. Agli altri comunichiamo ciò che pensiamo o sentiamo. Anche la scrittura ha questa funzione e di essa si avvale la maggior parte delle lingue. La scrittura è contraddistinta da segni grafici, che possono sembrare diversi fra loro. Molti sistemi di scrittura sono composti da lettere e vengono definiti alfabeti. L’alfabeto è un insieme ordinato di segni grafici, associati alle parole in base a determinate regole. Ad ogni segno grafico corrisponde una determinata pronuncia. Il termine alfabeto viene dal greco, da alfa e beta, le prime due lettere. Nella storia esistono tantissimi alfabeti. Già più di 3000 anni fa gli uomini utilizzavano sistemi di scrittura. In un primo momento, le lettere rappresentavano simboli magici di cui soltanto poche persone conoscevano il significato. Successivamente, i segni grafici hanno perso il proprio valore simbolico.
Indovinate la lingua!
La lingua ******ba si annovera fra le lingue più importanti al mondo. E' parlata da oltre 300 milioni di persone in più di 20 paesi. Questa lingua afroasiatica vede le sue origini migliaia di anni fa. Inizialmente si parlava solo nella penisola ******bica, successivamente si è diffusa altrove. L'_______ parlato è molto distante dalla lingua scritta. Ci sono tantissimi dialetti ******bi, diversi gli uni dagli altri. Spesso accade che i parlanti di regioni diverse non si capiscano.

Oggi l'_______ classico è caduto quasi in disuso. E' utilizzato soprattutto nella lingua scritta. L'interesse per l'_______ è accresciuto notevolmente negli ultimi anni. Molti sono affascinati dalla scrittura, che procede da destra verso sinistra. Che vuole imp******re l'_______, deve seguire un ordine preciso. Prima la pronuncia, poi la grammatica e, infine, la scrittura. Chi rispetterà questo ordine, sicuramente imparerà divertendosi.