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Che lavoro fa? Ak- m--- p--------?
Mio marito è medico. Mô- m-- j- p-------- l----.
Lavoro come infermiera part-time. Pr------ a-- z-------- s----- n- p-------- ú-----.
   
Presto andremo in pensione. Čo----- d-------- d-------.
Ma le tasse sono alte. Al- d--- s- v-----.
E l’assicurazione (contro le malattie) è costosa. A z-------- p-------- j- v-----.
   
Cosa vorresti fare? Čí- b- s- r-- c---- b--?
Io vorrei diventare ingegnere. Ch--- b- s-- b-- i---------.
Io voglio studiare all’università. Ch--- š------- n- u---------.
   
Io sono praticante. So- p---------.
Non guadagno molto. Ne------- v---.
Faccio un tirocinio all’estero. Pr------ v z--------.
   
Questo è il mio capo. To-- j- m-- š--.
Ho dei colleghi gentili / simpatici. Má- m----- k------.
A mezzogiorno andiamo sempre in mensa. Na-------- i---- v--- d- j------.
   
Cerco un (posto di) lavoro. Hľ---- p----.
Sono disoccupato da un anno ormai. Už r-- s-- n-----------.
In questo paese ci sono troppi disoccupati. V t---- k------ j- v---- v--- n-------------.
   

La memoria ha bisogno delle lingue

Quasi tutti si ricordano il primo giorno di scuola, ma non ciò che viene prima. Non abbiamo quasi nessun ricordo del primo anno di vita. Perché? Come mai non ci ricordiamo di quello che abbiamo fatto da neonati? La spiegazione è nel nostro sviluppo. La lingua e la memoria si sviluppano di pari passo e, per poter ricordare fatti o avvenimenti, l’uomo deve fare affidamento sulla propria lingua e deve disporre delle parole, per poter descrivere ciò che sta vivendo. Gli studiosi hanno realizzato alcuni studi sui bambini ed hanno fatto una scoperta interessante: finché i bambini non imparano a parlare, dimenticano tutto quello che hanno fatto prima. L’inizio dell’apprendimento linguistico segna anche l’inizio della memoria. Nei primi tre anni di vita i bambini apprendono tantissime cose, sperimentano ogni giorno nuove cose e fanno tante esperienze importanti. Ma tutto questo non lo ricorderanno. Gli psicologi definiscono questo fenomeno amnesia infantile.

Solo le cose che i bambini possono classificare rimarranno nella memoria. La memoria autobiografica conserva le esperienze personali, proprio come un diario, in cui viene custodito tutto ciò che assume una certa rilevanza per la nostra vita. La memoria autobiografica costruisce anche la nostra identità e il suo sviluppo è connesso all’apprendimento della lingua madre. La lingua ci aiuta ad attivare la memoria. Pertanto, tutto ciò che abbiamo vissuto da neonati non è andato perduto, ma è nascosto in qualche parte della nostra memoria. Purtroppo, non siamo in grado di fare affiorare i ricordi... Non è un peccato?                
Indovinate la lingua!
L'_______ appartiene alle lingue indogermaniche. Non ha però alcuna parentela linguistica con le altre lingue di questo gruppo. Non si conoscono ancora le origini di questa lingua, che oggi si parla principalmente in ******ia e Kosovo. E' la lingua madre di circa 6 milioni di persone. Essa si suddivide in due grandi gruppi dialettali. Il fiume Shkumbin rappresenta la linea di confine fra l'area dialettale del nord e del sud.

In alcuni punti le differenze sono davvero notevoli. La lingua _______ scritta è stata codificata solo nel XX secolo. Si scrive in caratteri latini. La grammatica presenta similitudini ora con il greco ora con il rumeno. Alcune somiglianze si presentano anche con le lingue slave meridionali. Tutte queste similitudini potrebbero addursi a contatti avvenuti in passato. Chi è interessato alle lingue, deve assolutamente imparare l'_______! E' infatti una lingua unica nel suo genere!